Resoconto trasferta in Svezia

Temerari (in ordine di importanza): Nicola, Andrea e Manuel (questi ultimi due sono sullo stesso livello, inferiore al primo!!)
Un bel giorno di primavera (o forse l’era ancora inverno, no me recorde pì.. magari l’era ancora st’istà pasada..boh) qualcuno (di cui è meglio non fare il nome senò qualcuni i dis:”te pareva che no fuse el ha lanciar l’idea….”) lanciò l’idea di una trasferta in Svezia (destinazione del tutto casuale)… la proposta fu subito accolta con grande gioia da qualcuno e un po’ meno felicemente da altri (quei che dovea ndar a scola)?
In pochi giorni venne dato ordine al nostro allenatore e intrattenitore di rapporti con i capi di società svedesi (si, parché ghe ne anca chi che intrattiene rapporti ma non con responsabili di società, ma con atleti?), il Pier, di organizzare un viaggetto per 3 persone in terra di Svezia!!
Prontamente si mise all’opera contattando subito le società che ci avrebbero potuto aiutare (Alfta Ã?sa OK e Linköping OK ). Nel giro di pochi giorni arriva un’e-mail:”siete iscritti alla 10 mila”? non aspettavamo altro, finalmente arriva l’invito a partecipare a una delle gare più famose dell’orienteering?una staffetta a dieci frazionisti, con partenza alle ore 20.00 e arrivo previsto per i primi 12 ore più tardi, dopo tanti km e tante ore nella notte svedese?
Viene buttato giù un primo programma: si partirà il 14 aprile dall’aeroporto di Treviso e, dopo lo scalo a Bruxelles, si atterrerà in terra svedese, precisamente a Nyköping, dove ci aspetterà un’Opel Corsa 1.2 (affittata) che ci scorrazzerà in giro per la Svezia.
Partenza alle 5.15 da casa, anche se è presto nessuno sente la stanchezza, si pensa solo a una cosa… la Svezia (no ste sempre a pensar mal, se va su par far allenamento, no par ndar a femene…come qualcuno sostiene). Il volo va bene, anca par sta volta son sopravvivesti e el aereo nol se ha schiantà, anche se Manuel dovrà pagare una “piccola” cifra supplementare per i 9 kg in più che ha nel bagaglio (brao Manuel, ma quei schei i podea eser spendesti meo..)
Arriviamo nel pomeriggio a Nyköping, dove, con grande sorpresa, ci dicono che non hanno l’Opel e ci affidano par i stesi schei una Volvo S 40 2.0 T(2000 turbo)…e con altrettanta grande sorpresa ci dicono che hanno perso il sacco a pelo di Andrea… ma non importa, prendiamo il Mostro e ci avviamo verso Sora (a nord di Niköping) dove abbiamo l’alloggio… arriviamo nel parcheggio di casa alle 18, ma prima delle 19.30 non riusciamo ad entrare in casa perché non ci hanno lasciato le chiavi… così dopo parecchie telefonate arriva il padrone di casa, ci sistema in un invitante appartamento e ci consegna alcune cartine per fare qualche allenamento. La felicità è talmente tanta che si decide di andare subito in carta e facciamo un bel allenamento in notturna per adattarci alla luce che probabilmente troveremo durante la tio mila!!!
Il giorno seguente ci organizziamo altri allenamenti, mentre aspettiamo che arrivino i ragazzi di Alfta che ci raggiungeranno per fare la Stigtomtakavlen (una staffetta di 6 frazioni, 3 di notte e tre il giorno seguente) che si dovrebbe correre, secondo fonti certe, il 17 e 18… e noi avremmo dovuto correre il 18… ma, SORPRESA!!!! Il giorno seguente (il 17) ci svegliamo e ci dicono che alle 9.00 partirà la gara… ma per noi non è un problema, siamo pronti a tutto e ci prepariamo in poco tempo per la prima gara (prima gara in assoluto per Nicola) in Svezia!! La tensione è alta, bisogna pensare a salvare la faccia? i risultati finali non sono proprio disastrosi, c’è chi si salva in “zona Cesarini” con la scusa che i primi frazionisti erano andati male.
Il giorno seguente ci aspetta un’altra gara (una regionale) dove corre gente del calibro di Emil Wingstedt e Valentin Novikov… per Andrea e Manuel è un calvario ed entrambi non la finiranno…Nicola, dopo una buona parte iniziale, raccoglie un modestissimo 18° posto (fursi el ha tacà a pensar a chi chel incontrerà poche ore dopo)…ma ora pensiamo solo al tragitto che ci porterà ad Alfta dove staremo per una settimana in un appartamento insieme a quattro ragazzi polacchi (o meglio, due ragazzi e due ragazze..tra l’altro tutti simpaticissimi, sopratut le tose…)
Ci vengono fornite subito delle cartine per fare allenamento e scopriamo, per la gioia dell’Andrea che il suo sacco a pelo è stato ritrovato…
Il lunedì ci svegliamo con un bellissimo sole (come quello che ci ha sempre fatto compagnia da quando siamo arrivati) e si parte subito per un doppio allenamento… i giorni passano felici e gli allenamenti, riescono sempre meglio e sempre con meno errori… intanto, alla sera ci intratteniamo con i/le ragazzi/e polacchi/e e impariamo qualche parola che può essere utile nel caso di un viaggetto a Varsavia che, ci potete scommettere, qualcuno prima o poi farà!! Oltre ai soliti allenamenti viene organizzata una garetta in notturna dove ci difendiamo molto bene, in particolare lo junior del gruppo che rinuncerà alla vittoria per dare soccorso a Manuel che è rimasto senza luce (brao Nicola, bel gesto di coraggio!!!). Intanto l’autista ufficiale (guai a chi che ghe toca la machina) comincia ad accusare i primi segni di stanchezza (sarà l’età) e decide, per i prossimi allenamenti, di prendersela con un po’ più di calma… facciamo anche qualche partita a pallone e difendiamo il nome dell’Italia con onore (se la nazionale la dughese così i vincerie tut)!!
I giorni passano che neanche ce ne accorgiamo e in poco tempo è già ora di partire alla volta di KolmÃ¥rden per l’appuntamento clou della trasferta… i capi di Alfta hanno deciso di mettere Manuel e Andrea nella staffetta 1 e Nicola al lancio della staffetta 2.
Il lancio è una vera e propria battaglia e dopo il primo intermedio c’è un sussulto per la seconda staffetta che vede Nicola solamente 2 minuti dietro i battistrada? ma la gara non è finita e basta poco per beccarsi 40 minuti (…azz…)!! Va beh, pensiamo alle prossime frazioni: Manuel fa una grande gara nella lÃ¥nga natten e perde solo 13′ dai primi in oltre 2 ore di gara… per Andrea invece è un vero calvario: quasi tre ore sotto la pioggia!!! Ma è finita, salutiamo gli amici di Alfta e ci prepariamo per trasferirci a Linköping dove saremo ospitati da due ragazzi svedesi (ma va?! Son in Svezia…)
Gli ultimi tre giorni passano tranquilli, i soliti allenamenti e le solite gran mangiate… ci facciamo qualche giro per la città e il 28 Nicola e Andrea si preparano per lasciare la Scandinavia (qualcuni i se met a piander…) mentre Manuel resterà ancora per qualche giorno per allenarsi con qualche ragazzo svedese.Il viaggio di ritorno è tranquillo… non c’è voglia di parlare, si pensa solo a quando si potrà tornare nella terra dove l’orienteering è religione! È finita anche questa volta… Do widzenia? ala prossima
p.s.: i tre storditi vogliono ringraziare la società per il sostegno dato e per averci dato la possibilità di allenarsi nella terra dell’orienteering, siamo sicuri che i risultati si vedranno al più presto? inoltre un ringraziamento particolare va a chi ha permesso questa trasferta, colui che ha contattato le società, che ha organizzato viaggio e soggiorno? GRAZIE PIER, speron che la prossima ti podi vegner anca ti, che senò i pensa che ndone su sol a femene!!
Vogliamo ringraziare tutti quelli che si sono interessati alle gare e che ci hanno messo seguito nel soggiorno, in particolare el Roby chel ha sempre telefonà par saver el stato psico-fisico dei atleti.
Ed infine, siamo obbligati a ringraziare la società Alfta Ã?sa OK, per averci dato la possibilità di fare un’esperienza così importante e per averci dato un alloggio e le cartine per gli allenamenti, e Fredrik e il fratello Henrik per averci ospitati gli ultimi giorni a Linkoping.
Hej dÃ¥? nästa sommar!!!
Andrea Scalet, Manuel Negrello, Nicola Giovanelli (che gnanca sta olta el a vist l’alce)

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