JUKOLA 14-15 giugno 2008

La Jukola è una gara a staffetta molto importante che si svolge ogni anno in Finlandia e vi partecipano migliaia e migliaia di persone (quest’anno 970×4 donne + 1450×7 uomini = 14030 persone!).

 

Le donne corrono di giorno, mentre gli uomini partono all’imbrunire e la loro gara si svolge tutta la notte fino al mattino seguente.

Questa gara è nata prendendo spunto da una leggenda finnica: 7fratelli nel bosco

Quest’anno per la prima volta nella storia dell’orientamento ha partecipato una staffetta femminile totalmente italiana: NOI!

Marina, Carlotta, Claudia, Jessica 

MA NON SOLO! Grazie a…

 Giancarlo, Roberto, Matteo, Tommaso, Viale

…ben tre squadre finlandesi sono riuscite a completare la loro staffetta.

 

È stata senz’altro un’esperienza sensazionale: trovarsi a correre nel bosco insieme a tutta quella gente non è cosa da ogni giorno! Per darvi un’idea provate ad immaginare tutti i tesserati FISO allo stesso lancio (bene o male il numero corrisponde alle donne che han fatto il lancio… pensate allora a quanti eran gli uomini!).

Tra mitragliate (per dare il via), una mandria di orientiste chiodate che si spintonavano a vicenda, polvere che si alzava dal terreno (buona! In bocca ha un sapore magnifico, dovreste provarla) e tanto altro ancora, Marina è riuscita ad arrivare al punto K. Di corsa per giunta, che non è cosa da poco: infatti le ultime (e gli ultimi nel lancio maschile) erano impossibilitate alla corsa, a causa della profonda somiglianza che l’essere umano ha con la sardina in scatola, in questi casi.

Dopo una gara abbastanza regolare con qualche sbaglietto, spinte e bagni nei fanghi gratuite (e pensare che la gente spende centinaia di euro per andare alle terme…), la nostra intrepida Marina è riuscita a dare il cambio a Carlotta, fino ad allora preoccupata di non averla vista arrivare.

Senza sbagliare niente, lanterna dopo lanterna, la nostra Carlotta, zigzagando tra supermasters finlandesi, recupera un oceano di posizioni portando a casa una gran soddisfazione (e un gran mal di gambe… come tutti noi del resto).

Claudia, colta di sorpresa dalla velocità delle compagne (molto modeste), è arrivata in zona cambio con scatto felino, raggiungendo così il record personale di riscaldamento di 30” (nei quali è riuscita anche ad andare in bagno… non si sa come).

Gara buona anche per lei con qualche comune sbavatura; la nostra 3° frazionista preferita guadagna un’altra manciata di posizioni prima di dare il cambio a Jessica, che fremeva all’idea di affrontare i suoi 8 km (dislivello escluso… e ce n’è in Finlandia, non crediate il contrario!): qualche errorino ma nel complesso abbastanza bene, Jessica arriva ottenendo il 1° risultato storico nonché record italiano… 161° piazzamento su un MIGLIAIO scarso di staffette!!!

Vi sfidiamo a batterci, perchè noi il prossimo anno ci saremo e venderemo cara la pelle!

 

Ma passiamo ai maschietti…

Giancarlo e Roberto sono partiti al lancio, sotto la pioggia, alle ore 23:00. Il primo si stava concentrando ormai da giorni assumendo il relativo comportamento degli atleti seri prima di una gara importante: “la faccio per allenamento”, “sono appena uscito da un infortunio”, “questo non è il mio terreno”, ecc ecc… il nostro pollo lo conoscete anche voi!

Mentre Roberto, tra una barretta energetica e l’altra (“due barrette sostituiscono un pasto completo e si digeriscono subito!”) si accorge poco prima di partire di non avere le scarpe adatte e le va a comprare. Malgrado le sue condizioni non fossero delle migliori, è riuscito a dare il massimo nonostante qualche errore causato dall’inseguimento orientisticamente poco ortodosso del lancista Skodeg-Oniano Giuseppe Bezzi.

Ma il massimo del massimo l’ha dato Gian, che ha tagliato il traguardo in 11° posizione… ma non è tutto: all’ultimo punto, convinto di essere 100° o giù di lì, si è lasciato superare da ben quattro atleti che lottavano per le prime posizioni, prendendoli pure in giro, tra se’ e se’, pensando che eran ridicoli a scattare così per arrivare 110° anziché 120°.

Immaginatevi l’esaltazione dei suoi compagni di squadra (tutti master sfegatati) dovuta al trovarsi a gareggiare faccia a faccia con i migliori elite. L’eccitazione era tale che Gian è stato definito il loro PERSONAL HERO FOREVER.

Ma torniamo a noi… Roberto, Tommaso e Matteo erano nella stessa squadra.

Roberto dà il cambio ad un Matteo in ansia ormai da tempo all’idea di dover fare una gara così lunga e impegnativa (di notte per lo più e con due pile di scorta) come prima gara dopo secoli di assenteismo orientistico. Sfinito dalle sue 2h20′ di gara, ma soddisfatto, ha dato il cambio ad un amatore finlandese (seguace del triancolo vizioso birra-sauna-bagno gelido), che a sua volta ha fatto attendere, e non poco, il povero Tommy, pronto da ore per partire.

Questo ritardo è costato al nostro atleta uno sbaglio che gli ha fatto perdere ben 10 minuti. A parte questo disguido, Tommaso è rimasto soddisfatto della gara, ma NON del cambio al collega successivo: sfinito dalla gara, ha dovuto attendere ben 20′ prima che il compagno di squadra (altro seguace del famoso triangolo) si presentasse al cambio, con fare tranquillo.

Passiamo ora al nostro accompagnatore, nonché manager ed organizzatore dell’evento: Gabriele Viale.

I 12 kg in più rispetto all’anno scorso si son fatti sentire e, nonostante lo sforzo di mimetizzarli sotto la maglia del pigiama, han fatto rallentare la sua corsa.

A questo proposito vogliamo ringraziarlo per averci trovato un’ottima sistemazione per la notte di venerdì (il giorno del nostro arrivo a Tampere): una casa delle vacanze di un suo amico finlandese molto disponibile e cordiale con tutti noi. Ci ha anche proposto un gemellaggio per la Jukola del prossimo anno!

 

Avendo avuto la possibilità di partecipare ad una gara internazionale di così alto livello ed avendo così potuto farci un’idea della sua organizzazione, vorremmo rendervi partecipi delle nostre scoperte, in vista del JWOC che dovremmo organizzare il prossimo anno:

  • grande schermo che permette di seguire in diretta le gare attraverso riprese nel bosco e sistemi GPS sui primi 100 concorrenti;
  • docce, sauna (2euro), acqua potabile a disposizione di tutti;
  • toi toi numerosi e sempre provisti di cartaigienica; presenza di pisciatoi;
  • radio Jukola;
  • possibilità di seguire la gara online;
  • utilizzo dell’EMIT (il cugino del bricchetto) per visualizzare il passaggio dei compagni di squadra a intermedi predefiniti;
  • numerosi ristori in gara (acqua e Power Bar), ma scarsini nel dopo-gara;
  • negozi e luoghi dove mangiare;
  • per il tempo libero: concerto e spettacoli vari;
  • parcheggio: 10euro per le auto, 35euro per gli autobus;
  • diversi corridoi d’arrivo per smistare i numerosi concorrenti;
  • raccolta differenziata con addetti al controllo che venisse effettuata;
  • speaker poliglotta, addetti alla stampa;
  • tende militari a disposizione delle varie squadre, posto per campeggiare a chi avesse già una tenda, posto per camper.

 Questa la nostra esperienza! 

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