Scomparso l’ex Presidente della nostra unione sportiva Luca Fichera.

E’ scomparso Luca Fichera presidente per sei anni della nostra unione sportiva.  Tutti noi esprimiamo riconoscenza e ci uniamo al dolore dei famigliari!

Presidente dell’Us Val Cismon dal 1968 al 1973 Luca Fichera é nato nel 1925 a Rodi, un’isola del mare Egeo. Arrivato in Italia alla fine della seconda guerra mondiale ha lavorato a Fiera di Primiero dal 1963 al 1973.

di seguito un articolo scritto nel 2005 dallo stesso Luca Fichera in occasione del quarantennale della società:

Non è facile, alla mia età, ricordare nomi e vicende risalenti ad una quarantina di anni fa, ma rispondo volentieri all’invito fattomi dall’attuale dirigenza con cui mi si chiede di ricordare il
periodo in cui ho avuto l’onore e il piacere di essere il presidente
dell’allora Unione Sportiva Val Cismon, se non erro per oltre 5 anni.
Ho partecipato all’atto costitutivo dell’U.S. Val Cismon e nell’occasione mi venne affidata, visti i miei trascorsi calcistici di serie A ai tempi di Ghezzi, la Presidenza della Sezione Calcio, che assorbiva la vecchia U.S. Negrelli.
Nell’assemblea generale del 1968 venni, a sorpresa, eletto presidente. Accettai l’incarico malgrado lo scetticismo di moltiche si chiedevano come avrebbe
fatto un uomo venuto dal mare a dirigere una società in cui l’attività
principe era uno sport di montagna !
I risultati del lavoro impostato da me e dai miei collaboratori va
visto sotto più aspetti.
Sul piano organizzativo mi piace ricordare come non trascorresse praticamente una domenica
senza che in valle si disputasse una gara di sci da discesa, o di
pattinaggio, e più tardi di sci di fondo : ciò permise di creare
un serbatoio dal quale i migliori atleti venivano portati a gareggiare
in ambiti più vasti, provinciali e nazionali.
Ricordo Cristina Tisot proiettata nella nazionale italiana di sci, alfiere di un movimento che
seppe esprimere altri talenti come Micaela Valentino, Maria Teresa Faoro, Sandra Bovio, Angela Trotter in campo femminile e Massimo Crepaz, Alessandro De Cia e Marco Pasini in quello maschile.
Ricordo il loro tecnico, tanto bravo quanto modesto, Franco Perin , un vero antesignano per
ciò che concerne le tecniche di allenamento che introdusse in quel periodo.
Ricordo Giacomo Gaio, che riportò in Primiero lo sci di fondo e che portò alla ribalta nazionale
giovanile Gianfranco Cecco, vincitore di un’ edizione dei Giochi
della Gioventù, Marcello Pradel, mio figlio Marco, Albino Simion, tutta la famiglia Debertolis.Tanti e tali furono i risultati sportivi che la Val Cismon si mise a scalare la classifica F.I.S.I. per società, riuscendo
addirittura, un anno, ad essere la seconda società sportiva
in Italia , dietro solo ai Corpi Militari e allo Sci Club Pirovano,
su un totale di 1400 club.
Ma un risultato ancora a me più caro fu quello ottenuto con una
specie di leva di massa, “ lo sci per le scuole”, che, grazie alla sensibilità dei Direttori scolastici,
alla collaborazione delle Fiamme Gialle e della Scuola di sci di San
Martino, dei proprietari degli impianti di risalita, permise a 750 ragazzi di praticare ginnastica presciistica in autunno e lo sci in inverno durante le ore di educazione fisica.
Oggi questo può far sorridere, perché è diventata prassi pressoché comune, ma a quei tempi fu la prima iniziativa di tal genere in Italia, tanto da interessare i giornalisti della stampa e della RAI e da indurli ad occuparsi dello sci per le scuole nel Primiero nella rubrica “ Cronache Italiane “.
Ancora, sul piano organizzativo, il Palio di San Martino rappresentò per anni la gara di apertura
del calendario di sci alpino nazionale, e ci permise di rodarci per l’organizzazione di due edizioni
dei Campionati Assoluti di Sci Alpino, che videro al via, nella prima edizione atleti come Ivo
Mahlknecht, l’olimpionico di slalom speciale a Portillo Carletto Senoner, Giustina Demetz, Gloriando
Cipolla, e nella seconda edizione Stefano Anzi, Marcello Varallo, Gustav Thoeni.
Ho ancora in mente le paure e le trepidazioni che la messa in scena di simili eventi comportava: le
difficoltà economiche (allora le sponsorizzazioni erano in fase di scarsa e timida apparizione),
le difficoltà di trasmissione e di comunicazione ( erano rari addirittura gli apparecchi telefonici
fissi nelle abitazioni !), la ridotta tecnologia al servizio dello sci (una epocale nevicata mise a
repentaglio lo svolgimento di alcune gare dei Campionati Italiani
del 1970, e solo grazie allo sforzo di centinaia di militi delle Fiamme Gialle che provvidero
alla battitura delle piste… con gli scarponi, a braccetto l’un l’altro in lunghe file, il problema fu
risolto).
Non va poi dimenticato l’apporto al lustro della società fornito
dalla sezione pattinaggio, sotto la guida di Gianpaolo Pollini,
culminato con il secondo posto nella classifica per società
alla Rassegna Nazionale di Canzolino, una sorta di Campionato
Italiano Giovani, né quello della sezione bocce e della squadra di
calcio.

Vorrei concludere rivolgendo un riconoscente pensiero agli amici
che in quegli anni mi hanno sostenuto ed aiutato, con grandi sforzi personali e con la capacità
di coinvolgere larghi strati della popolazione primierotta nell’ attività di volontariato su cui si basava la vita e l’attività del sodalizio, a quelli che ci hanno lasciato, Bruno Tavernaro, Renato Bonetti, Augusto Cucchi, e poi a Gianfranco Gadenz, Bruno Zecchini, Giovanni Toffol, Giuliano Conci.
Un grazie anche ai bravissimi atleti, orgogliosi non solo dei loro risultati, ma anche di far
conoscere in giro il nome della loro Valle.
Sicuramente avrò dimenticato di menzionare qualcuno e me ne scuso : non è facile ricordare tutto nei particolari alla mia età, ma quello che il tempo non riuscirà a cancellare è la memoria complessiva di un periodo felice e fecondo, trascorso nei valori che lo sport, quel tipo di sport, sapeva proporre.

Luca Fichera

Ancora un grazie dalla Società per quanto fatto!

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