Finale World Cup: Olga Bibik e Gerome Pouverau al top

Guerra di nervi tra le ragazze alla finalissima nella Coppa del Mondo di arrampicata Boulder, disputata ieri notte a Fiera di Primiero. Alla fine, dopo un appassionante testa a testa, ha vinto la russa Olga Bibik. Una ragazza di ghiaccio, siberiana d.o.c., che ha saputo dominare i propri nervi e che neppure quando la vittoria le è stata consegnata su un piatto d’argento ha abbozzato un sorriso.
La competizione è stata severa e se i primi due blocchi sembravano avviare una gara semplice, dalla parete numero 3 in poi le difficoltà si facevano sentire, come si conviene ad una Coppa del Mondo. Le dodici finaliste una dopo l’altra superavano i due blocchi iniziali. Il terzo “problema” veniva risolto per primo dalla Abramtchouk che sorprendeva tutti per la sua forza muscolare e la grande concentrazione. Nel punto cruciale dove tutte le altre erano cadute, rimaneva in sospensione addirittura concedendosi la possibilità di prendere una manciata di magnesite per migliorare la presa nell’attacco finale. Come lei ci riuscivano al primo tentativo anche la Theroux e la Abgrall.
La Levet invece doveva tentare una seconda volta e già la classifica prendeva una prima fisionomia. Il quarto blocco premiava le due big di Coppa del Mondo. La Levet lo superava con una incredibile facilità, la Bibik necessitava di due tentativi ed il nervosismo diventava pesante. Al quinto blocco crollavano tutte, una dopo l’altra e così la Levet e la Bibik decidevano la classifica all’ultima parete. La prima ad affrontarla era la siberiana e lo faceva di forza e con decisione. Con un ultimo balzo agguantava il top e solo in quel momento riusciva ad accennare un sorriso. La Levet, ovviamente ignara della situazione considerato l’isolamento a cui sono sottoposti gli atleti, affrontava la gara con un certo nervosismo. Aveva fallito il quinto blocco, ma non poteva sapere che le altre avversarie avevano chiuso con uno “zero”.
La francese mancava il top al primo tentativo ed a quel punto la Bibik era già sul gradino più alto del podio, conquistando la sua prima vittoria di Coppa del 2005. Terza finiva l’altra russa Abramtchouk. Per le altre non c’era storia, ma solo punti importanti della Coppa del Mondo. Out le italiane finite purtroppo oltre la 20.a posizione nelle qualificazioni.
I tracciatori della gara maschile sono stati superlativi e del resto i 12 finalisti sono quanto di meglio il mondo del bouldering internazionale sa offrire. Una gara tecnica, spettacolare, affascinante dal primo all’ultimo tentativo.
Diciamo che ha vinto un outsider, uno che ha saputo rischiare al momento giusto e che con qualche sbandierata andata a buon fine è riuscito a cogliere i top che i favoriti hanno fallito. Sono stati quattro i “problemi” che il piccolo ma esplosivo francese Gérome Pouvreau – già campione del mondo della disciplina “difficoltà” nel 2001 e che ora si dedica con profitto anche al boulder – ha centrato lasciandosi dietro l’austriaco Kilian Fischhuber con tre top e cinque “zone”. Fischhuber nel 2004 aveva vinto la prova di Coppa sempre a Primiero, questa volta si accontenta del secondo posto, ma a fine gara dice, come la Bibik, che punta al mondiale, vicino a casa sua. Terzo l’emergente inglese Earl davanti ad un ritrovato Dulac che ha infiammato il pubblico strabocchevole. A decidere la gara in ogni caso è stato il blocco 5, dove solo i primi due sono riusciti a conquistare il top.
E gli italiani? I due azzurri in gara hanno fatto del loro meglio. Il giovane e promettente Moroni ha concluso al nono posto con un “top” da urlo all’ultimo blocco, dove gli atleti hanno massacrato i muscoli delle braccia e le dita, nel disperato tentativo di rimanere aggrappati. Christian Core, sul quale puntava il pubblico italiano, ha sprecato una importante occasione, soprattutto nella giornata in cui anche il leader di Coppa Jérŏme Meyer ha concluso, con molto disappunto, al sesto posto.
Chi ha vinto su tutti i fronti è stata l’U.S. Primiero San Martino che ha organizzato un evento impeccabile e che prelude ad una nuova Coppa del Mondo nel 2006.

Classifica femminile:
1) Bibik Olga (RUS); 2) Levet Sandrine (FRA); 3) Abramtchouk Ioulia (RUS); 4) Theroux Corinne (FRA); 5) Abgrall Emilie (FRA); 6) Bezhko Olga (UKR); 7) Bacher Barbara (AUT); 8) Asher Elizabeth (USA); 9) Son Mèlanie (FRA); 10) Combaz Celine (FRA); 11) Cruz Esther (ESP); 12) Aguirre Leire (ESP).

Classifica maschile:
1) Pouvreau Gérome (FRA); 2) Fischhuber Kilian (AUT); 3) Earl Andrew (GBR); 4) Dulac Daniel (FRA); 5) Julien Stephane (FRA); 6) Meyer Jérŏme (FRA); 7) Croxall Mark (GBR); 8) Kazbekov Serik (UKR); 9) Moroni Gabriele (ITA); 10) Laurence Ludovic (FRA); 11) Caleyron Thomas (FRA); 12) Core Christian (ITA).

Classifica di Coppa del Mondo (ufficiosa):

Femminile:
1) Levet (280); 2) Bibik (214); 3) Abgrall (177)

Maschile:
1) Meyer (212); 2) Fischhuber (200); 3) Core (159)

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