JWOC 2015 – Giornata di riposo e commenti

Meritato riposo per i giovani atleti impegnati ai Mondiali Junior di Rauland, Norvegia. Dopo le prove Sprint e Middle disputate nei giorni scorsi, qualche riflessione sorge spontanea.

Mattia Debertolis

Mattia Debertolis non è molto soddisfatto delle sue prestazioni fin’ora. “Ho sbagliato molto – commenta – sia nella Sprint che in qualificazione e finale Middle”. La Sprint lo ha visto piazzarsi al 71° posto a 2’45” di distacco dal due volte Campione del Mondo Tim Robertson (NZE), mentre alla delusione per la mancata qualificazione per un soffio in finale A Middle è seguito il 18° posto in finale B. Il ragazzo, però, non si fa buttar giù di morale. “Sono fiducioso per la gara di domani, la Long!”

 

Fabio Brunet

Fabio Brunet è alla sua prima partecipazione ai JWOC. Essendo classe ’98, è anche molto più giovane della maggior parte degli altri atleti. Finora ha ottenuto un 88° posto nella Sprint e il 49° posto nella finale B della Middle. Questi risultati sono molto incoraggianti per il futuro, considerando la poca esperienza internazionale e la sua storia orientistica che è molto più breve di quella di molti altri.

 

Riccardo Scalet

Riccardo Scalet è colui che finora ha ottenuto i risultati migliori, ma non è comunque molto soddisfatto dei suoi risultati. “Le gare non mi stanno andando troppo bene – ci racconta – ieri, nella finale Middle, stavo andando a buoni livelli, ma poi sono incappato in un errore verso la fine che mi ha fatto sfumare le possibilità di top 10.” Il suo 18° posto nella Sprint e il 20° nella Middle sono comunque sintomo di una crescita che lo ha portato a stare stabilmente nella parte alta della classifica anche quando le gare non vanno come previsto.

Francesca Taufer

Francesca Taufer è l’unica nostra ragazza in terra norvegese e anche lei lamenta qualche errore di troppo nella Sprint. “Ho perso un minuto in maniera banale e non ho azzeccato nemmeno una scelta di percorso.” Per la qualificazione Middle, invece, qualche rammarico per non essersi qualificata per un pugno di secondi. “Ho cercato di andare piano e di non sbagliare niente. Ho fatto una gara quasi perfetta dal punto di vista tecnico, forse è stato quel ‘quasi’ a lasciarmi fuori dalla finale!” Infine ci dà anche qualche commento sui terreni di gara: “Qui i boschi sono fantastici e il terreno è molto complicato. In generale, le gare sono veramente molto divertenti!”

Così stanno procedendo i JWOC per i nostri primierotti azzurri. Le loro speranze di ottenere altri buoni risultati sono riposte nella Long distance di domani e nella staffetta di venerdì.

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