La città che va di corsa: MILANO CITY MARATHON

L’emozione dell’attesa. Riti e bisogni. La testa e il corpo che si alleggeriscono. Il colpo di cannone del Reggimento Artiglieria a cavallo e pronti via, finalmente si parte: saranno 42.195 metri di sensazioni forti. Prima è una passeggiata, o quasi. È libertà, felicità. Guardi il panorama. Senti gli applausi. Poi, al chilometro 30, s’inizia a fare sul serio. È una questione di muscoli, nervi, anima: un piede avanti all’altro, e l’altro avanti a un piede, e un piede avanti all’altro, e domenica c’eravamo anche noi, come potevamo non partecipare alla maratona della città dove la calma non esiste anche se si cammina si va sempre di fretta, è una città strana ma affascinante. Alla partenza eravamo 4.473, non pochi. Arrivati in Piazza Duomo entro il tempo massimo di sette ore 4.160 un bel numero. E come potevamo classificarci dando il meglio di noi se non bene:

  • 66° Giampaolo ORSINGHER 2h.38’37”
  • 122° Antonio MAIMONE 2h.44’51”
  • 3804^ Giuliana GAUDENZI 4h.31’01”
  • 3805° Gianpiero ORSINGHER 4h.31’01”

Complimenti a tutti loro e un in bocca al lupo per le prossime competizioni.

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